Carbonara Day

Bandite cipolla, panna e aglio. No a pancetta e bacon, niente parmigiano.
Questi i principali punti fermi per la preparazione della pasta alla carbonara, di cui oggi, 6 aprile si celebra il Carbonara Day. L’evento è organizzato dall’Internatonal Pasta Organizaton e dall’Associazione delle Industrie del dolce e della pasta.
La ricetta della carbonara è controversa, e in molti la personalizzano a piacere. Quella originale prevede uso di guanciale, pecorino, olio,’uovo, sale e pepe. Alcuni usano la pancetta, il bacon o il parmigiano al posto del pecorino. Mai, però, dicono i puristi, far cuocere l’uovo in padella e farlo diventare una frittata !
Attraverso l’hastag #Carbonaraday si potrà partecipare ad un confronto on line sulla tradizione e le eventuali contaminazioni di questo piatto amatissimo. E voi, come preparate la cabonara ?

Un marchio per i produttori di latte del Grana Padano

Novità in vista per i produttori di Grana Padano: il Consorzio di Tutela di questo prestigioso prodotto Dop, ha ideato il marchio “Il nostro latte” che consentirà ai produttori aderenti al progetto, di far conoscere al consumatore le aree di produzione del latte utlizzato per il Grana Padano. Il marchio rappresenta l’Italia, suddivisa per regioni, su sfondo giallo: le zone di provenienza del latte saranno indicate in nero. Obiettivo dichiarato è quello di dare ancora più valore alla qualità del Grana Padano, fornendo ai consumatori informazioni utili per conoscere ancora di più il prodotto. Con questo marchio, inoltre si vuole combattere la falsficazione del Grana Padano, frequentemente individuata sia all’estero che sul mercato italiano.
Ogni anno nel mondo si consumano oltre 4 milioni e 850 mila forme di Grana Padano.

Vent’anni di Ghemme Docg

Vent’anni di Ghemme Docg: questo traguardo verrà celebrato domani, 15 febbraio con un importante evento presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali a Roma.  La manifestazione è organizzata dalla Camera di Commercio e l’Agenzia Turistica Locale di Novara, in collaborazione con la Presidenza del Comitato Nazionale Vini e il Consorzio Tutela Nebbioli dell’Alto Piemonte.
Il riconoscimento al vino Ghemme della Docg venne certificata con un Decreto Ministeriale nel maggio 1997. Domani, saranno ripercorse le tappe prinipali che portarono dalla Doc, ottenuta nel 1969, alla Docg. Seguirà uno showooking dello chef Arcangelo Dandini, titolare del ristorante “L’Arcangelo”, mentre i presenti potranno degustare una selezione di vini Ghemme D.O.C.G. e di prodotti tipici novaresi.
“Il Food & Wine rappresenta uno dei pilastri della nostra economia nazionale e, non a caso, l’Italia è il Paese con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione Europea – commenta Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara – Tra di essi si contano ben 523 vini, di cui 405 D.O.P.: è il Piemonte, in particolare, a guidare la classifica delle regioni italiane per quantità di vini a denominazione di origine, con 58 riconoscimenti. In questo panorama si inserisce anche il vino Ghemme, che se da un lato rappresenta indubbiamente un prodotto di nicchia in termini quantitativi – sottolinea Comoli – lo è anche dal punto di visto qualitativo, dal momento che rientra tra i 73 vini D.O.C.G. dell’intero territorio nazionale, a conferma di un riconoscimento distintivo tutt’altro che scontato e di particolare valore, di cui l’Ente camerale si era fatto a suo tempo promotore e che oggi conta già vent’anni di storia”. “L’enologia ha radici antiche nel territorio delle Colline Novaresi che inizia già in epoca romana, come testimonia Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historia” – aggiunge Maria Rosa Fagnoni, presidente dell’Agenzia Turistica Locale della Provincia di Novara –  I vini che qui nascono esprimono tutta la passione derivante dalla memoria del passato e la ricerca di innovazione verso il futuro, e il Ghemme D.O.C.G. ne rappresenta uno degli esempi più riusciti”

World Pasta Day 2016

pasta-1Oggi, 25 ottobre, è il World Pasta Day 2016, evento giunto alla sua diciottesima edizione.
La manifestazione, organizzata da Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane), in collaborazione con l’ IPO (International Pasta Organisation) quest’anno si svolge a Mosca.

Lo scorso anno il nostro paese ha esportato quasi 2 milioni di tonnellate di pasta, oltre il 56% della produzione. In Europa la Germania si conferma prima consumatrice di pasta nostrana, seguita da Inghilterra e Francia. Gli Usa, invece, sono il primo mercato extraeuropeo, ma va segnalato un grosso interesse dagli Emirati Arabi Uniti, Corea del Sud e Cina.  L’Italia, guida la classifica dei consumi di pasta, e non potebbe essere altrimenti: si stima, infatti un consumo di 24kg pro-capite all’anno.

In occasione del World Pasta Day 2016, l’Aidepi, in collaborazione con www.welovepasta.it  pasta-2propone una guida per preparare sette ricette classiche italiane, per evitare quelle strane contaminazioni o versioni apparse recentemente sul web (cacio e pepe, carbonara, ragù alla bolognese, pomodoro e basilico, pesto, pasta fredda, amatriciana).
La pasta, secondo Google è anche uno dei 5 Food Trends del 2016, con la pasta alla vodka, risultata essere la più cliccata negli Usa dopo quella alla bolognese.
E voi ? Quale pasta preferite ?