Coldiretti Piemonte: no a nuove norme sul prosciutto

Coldiretti Piemonte dice “no” a nuove norme sul  prosciutto. In questi giorni circolano voci circa la proposta di un decreto ministeriale secondo il quale il prosciutto cotto, se dovesse passare la nuova normativa, potrà essere prodotto anche utilizzando carne diversa da quella di maiale, provocando confusione nei consumatori sulla tipologia del prodotto che intendono acquistare. Inoltre, è previsto l’aumento del contenuto di acqua. prosciutto <<L’incremento del tasso di umidità previsto per le tre categoie di prosciutto cotto, prosciutto cotto scelto e prosciutto cotto di alta qualità andrà a minare la qualità del prodotto – dice il direttore di Coldiretti Piemonte, Antonio De Concilio –  A scapito del maiale italiano, le cui carni hanno caratteristiche qualitiative superiori a quelle dei maiali importati, penalizzando i nostri allevatori. Il decreto cancella inoltre il divieto di utilizzo di aromi chimici, aprendo così la strada alla possibilità di correggere il gusto ed il sapore dei salumi prodotti con materia prima di dubbia origine e di qualità inferiore. Paradossalmente viene mantenuta, invece, la possibilità di utilizzare le cosce di maiale congelate per produrre il prosciutto crudo stagionato>>.  In una nota Coldiretti Piemonte sottolinea inoltre come a causa di questa normativa, attualmente in Italia due prosciutti su tre siano prodotto con maiali allevati in altri paesi, senza che ciò venga indicato in etichetta, visto che non è obbligatorio indicarne l’origine. <<Le ipotesi di modifica delle leggi nazionali trovano i nostri allevatori fermamente contrari>>, conclude De Concilio.