Casa CookBook al Salone del Libro 2016

Oltre venticinque le case editrici presenti, la Show Kitchen di 100 posti che ospiterà oltre un cinquantina di eventi di vario genere, il Cook Lab per workshop e laboratori, la presenza di numerosi autori e anche chef: questo, in breve, il panorama di quello che offrirà Casa CookBook, lo spazio dedicato alle pubblicazioni enogastronomiche del Salone del Libro 2016 di Torino. Casa CookBook sarà ospitata nel Padiglione 2: giunge quest’anno alla sua quarta edizione, con le tre che l’hanno preceduta, caratterizzate da un grandissimo successo.
Casa Cookbook
Da giovedì prossimo, 12 maggio, e sino a lunedì 16, sono in programma numerosi appuntamenti. Fra le case editrici presenti in questo spazio ad hoc per il mondo della cucina, si segnalano importanti new entry: Cucchiaio d’Argento, Funny Vegan, CefPublishing, Luca Maroni, Sens e Moka Libri e altre ancora.  Numerose le presentazioni di libri, fra cui il nuovissimo di Antonino Cannavacciuolo, già presente in altre edizioni di Casa Cookbook. Non ci saranno solo libri di cucina “tradizionale”, ma anche su food desing, impiattamento, salute e alimentazione. Ogni giorno ci sarà un apposito spazio Vegan, oltre ad incontri sui vini. Non mancherà un approfondimento sulla cultura araba, focus di questa edizione del Salone del Libro. E ancora, va segnalata la presenza di otto start-up quali Fanceat, Gnammo, L’Alveare che dice Sì! e Tometo che arrivano da I3P, l’incubatore del Politecnico di Torino, mentre Foodetector, Ecovivo, Svinando e Incibus provengono dall’Incubatore Unito 2i3t.
Fra i nomi noti, si alterneranno, fra gli altri, Marco Bianchi, Giorgione, Sergio Barzetti, Paolo Marchi, Simone Salvini, Andrea Golino… Prima volta anche per SlowFood che ogni giorno proporrà degustazioni dei migliori crù mondiali nella De Longhi Coffee Lounge.
Contribuiranno alla realizzazione di Casa CookBook: Miele, De’ Longhi, Kenwood e Braun, Cuki, Zucca, Valmora, Noberasco, Sarchio, Fol gourmet popcorn, Pentole Agnelli.
Tutte le info ed il programma degli eventi di Casa CookBook al sito http://www.salonelibro.it/it/programma.html indicando alla voce “Sezioni” Casa CookBook.

Confermata “Casa Cookbook” al Salone del Libro

Marco Bianchi, Giorgione, Dario Bressanini, Gianluca Fusto, Fabrizio Galla, Pietro Leeman, Christian Milone, Paolo Marchi: sono solo alcuni dei nomi che dal 14 al 18 maggio, faranno tappa a “Casa Cookbook”, l’area riservata al mondo della cucina, all’interno del Salone del Libro di Torino.

Casa Cookbook 2014

Casa Cookbook 2014

Un’area, quella riservata alle pubblicazioni enogastronomiche, che sin dalla sua prima comparsa, due anni fa, ha ottenuto consensi decisamente positivi ed una grande partecipazione da parte del pubblico.
Rispetto allo scorso anno gli espositori saranno più del doppio, con la presenza, per la prima volta, di alcune case editrici nazionali ed internazionali: da Phaidon Press, Gambero Rosso, Marco Edizioni e Slow Food Editore.  Saranno inoltre presenti ben quattro scuole di cucina: Agire Ora, Foodlab, Enfoe Agenzia Formativa ed Arteformazione.

Lo spazio dedicato a “Casa Cookbook” (nel padiglione 2) sarà di oltre 600 metri quadrati.
Previsti show cooking nella Show kichen, e Laboratori.
Saranno proposti show di cucina vegana, di panificazione, pasticceria, utilizzo delle spezie, cocktail e frutta, legati a presentazioni editoriali. Previsti anche appunamenti, grazie ad alcuni main sponsor, con gli chef stellati dell’ Associazion Chic-Charming Italian Chef. La libreria “Luna’s Torta” di Torino currà la libreria tematica di “Casa Cookbook”.
Altra novità dell’edizione 2015, l’organizzazione di alcuni eventi per il Salone Off, in programma al Miele Center di piazza Bodoni a Torino.

Il programma completo degli eventi di “Casa Cookbook” è disponibile qui

Salone del libro: confermata Casa Cookbook

Anche quest’anno al Salone del Libro di Torino non mancherà lo spazio “Casa Cookbook” riservato alle pubblicazioni enogastronomiche.020
La conferma è arrivata oggi, nel corso della presentazione ufficiale dell’edizione 2015 del Salone, che si svolgerà al Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio prossimo. Ospite d’onore sarà la Germania, mentre il tema scelto è quello delle “Meraviglie d’Italia”.
Per quanto riguarda “Casa Cookbook”, il progetto è al suo terzo anno e sin dall’inizio ha ottenuto riscontri decisamente positivi. Prevista un’area espositiva con pubblicazioni sull’universo food (cucina, pasticceria, cibi vegan, ricette gluten free, vino, birre, ecc…). Anche questa volta è prevista la show kitchen, dove saranno ospitati grandi chef che daranno vita ad interessanti cooking show. Il programma completo di Casa Cookbook sarà reso noto fra qualche tempo.

Chef Cannavacciuolo a Torino: “La tradizione porta all’innovazione”

Inizio col “botto” per Casa “CookBook”, l’area riservata all’enogastronomia, al Salone del Libro di Torino. Nella prima giornata dell’evento, infatti si è registrato un vero e proprio pienone in occasione dello showcooking dello chef pluristellato Antonino Cannavacciuolo.  Posti a sedere esauriti da tempo, tantissime persone in piedi a seguire la chiacchierata-show dello chef, in occasione della pubblicazione del libro “In cucina comando io” (Mondadori/Electa).020033 Sollecitato da Luca Iaccarino, Cannavacciuolo ha sottolineato l’importanza della tradizione in cucina. <<La tradizione – ha detto lo chef – è molto importante perché porta all’innovazione. La tradizione parte dai primi passi che si fanno in casa con la nonna. A Napoli le nonne portavano i bimbi in cucina a pulire i fagioli, a spezzare la pasta. Questi sono i ricordi di un bambino che guarda cosa fanno gli adulti. Poi, i percorsi della vita ti portano a spostarti, a girare. Ti fermi, e ti ricordi i i gesti che facevi intorno ad un determinato piatto. Mia nonna assaggiava sempre ciò che cucinava. In tv e nella vista, mi arrabbio sempre quando non si assaggia>>.   E ancora: <<Chi vuole cucinare ci deve mettere passione. L’innovazione ci ha portato poi a piatti più snelli, con cotture più brevi. Una volta le cotture erano più lunghe, perché le nonne avevano altro da fare: lavoravano nei campi, nelle stalle. Preparavano pietanze a lunga cottura, perché quando tornavano a casa, avevano tutto pronto.  La cosa giusta è partire dalla tradizione, poi ognuno di noi ha la possibilità di far diventare un piatto suo>>. Quindi, prima è necessario conoscere i fondamentali della cucina, poi ci si può aggiungere il talento. Lo chef Cannavacciuolo ha quindi proposto, un piatto che <<mi regala tante emozioni. Una sorta di amore-odio da quando l’ho messo in carta nel 2003>>. Il suo aiutante, Pasquale Laera, ha quindi realizzato, sotto l’occhio attento dello chef, e con una gestualità incredibile, tanto da farlo sembrare un piatto semplicissimo, un piatto di linguine con calamaretto spillo, e salsa di pane. Come prepararlo ? La pasta va appena fatta scottare in acqua, poi si ultima la propria cottura risottandola con un fumetto di pesce. In questo modo la pasta rilascia gradualmente il suo amido e crea una cremina che amalgama tutti i sapori. Si aggiunge un filo di olio all’aglio per mantecare e qualche filetto di pomodoro (o meglio “petalo” di pomodoro). A parte si fa saltare solo per qualche secondo il calamaretto in olio  si mette in una ciotola coperta di pellicola per non fargli perdere l’umidità. Ultimo ingrediente, la salsa di pane: serve pane vecchio, si fa tostare. Lo si fa saltare in pentola con scalogno ed olio e poi si bagna con del brodo e lo si fa cuocere per un poco. Infine si frulla. Per impiattare: fare un nido di linguine da inserire nel coppapasta tondo, intorno si mette la salsa di pane e sopra il calamaretto. Semplicissimo, no ? <<Quando ho messo in carta questo piatto – ha detto  ancora Cannavacciuolo – ho ricevuto molte critiche per il doppio carboidrato, pasta e pane. Come è stata accolta la mia cucina campana in Piemonte ? Doveva essere un trasferimento temporaneo, perché volevo conoscere il pesce di lago: una cosa è sentirne parlare, altro è conoscerlo direttamente.  Sono arrivato nel momento più sfortunato per chi c’era a Villa Crespi prima di me, in quanto le cose non andavano bene. Io e mia moglie avevamo 24 anni: nessuno credeva in noi e avevamo molte critiche, oltre a non essere presi sul serio. Nel 2003 c’è stata la svolta perché qualcuno si è accorto di noi. Il “Gambero Rosso” ha scritto di noi ed è iniziato così a circolare il nome di Villa Crespi. Aver ricevuto le “Tre forchette” del “Gambero Rosso” mi ha messo sul palcoscenico>>.  Poi, un suggerimento per tutti gli appassionati: << Anche l’occhio vuole la sua parte. L’occhio manda un messaggio positivo al cervello. Se vedo una cosa messa male su un piatto, l’occhio manda un messaggio negativo. Poi, se oltre alla bellezza siamo bravi anche a dargli un sapore, allora facciamo “bingo”>>.044
A seguire, lo showcooking “L’allievo ed il maestro” di Pasquale Laera ed Antonino Cannavacciuolo, in collaborazione con La Rei Ristorante – Boscareto Resort & Spa. Laera ha proposto una carne cruda condita con aglio, con una spuma di robiola di Roccaverano, una salsa di pomodoro verde ed una cialda di peperone crusco, di cui alcuni piccoli assaggi sono stati distribuiti al pubblico presente.
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