Una carta anche per il riso ?

Dopo le carte di vini, al ristorante troveremo anche quella di risi e di risotti ?
E’ la proposta lanciata in questi giorni da Coldiretti Novara e Vco, per tutelare questo prodotto tipico.riso L’iniziativa vuole inoltre rendere obbligatoria l’etichettatura d’origine per i risi italiani, promuovendo, in particolare un marchio che identifichi quello novarese.  Per questo motivo Coldiretti Novara e Vco ha proposto di realizzare una “Carta dei risi” per sensibilizzare ristoratori e consumatori, per promuovere l’utilizzo dei risi locali per le preparazioni di cucina. La “carta dei risi” conterrebbe la mappatura di tutte le varietà del territorio, oltre alle indicazioni per il miglior utilizzo in cucina.  La proposta arriva all’indomani della scoperta, da parte di una troupe televisiva olandese della commercializzazione di falso riso Arborio in quel paese. Veniva infatti chiamato “Roerback risotto” ed aveva la dicitura Arborio. Analisi del laboratorio chimico-merceologico della Camera di Commercio di Vercelli, hanno smascherato l’ennesima contraffazione alimentare ai danni dell’Italia.

Continua la lotta alla contraffazione alimentare

Continua la lotta alla contraffazione alimentare. Il Ministero delle Politiche Agricole ha infatti recentemente comunicato che nel primo semestre di quest’anno sono stati effettuati oltre 49 mila controlli e sequestri per un valore di 57 milioni di euro.

I controlli, rispetto al 2014 sono aumentati del 14%, segnale questo della grande attenzione verso questa problematica. Le operazioni sono state condotte in tutta Italia dall’Ispettorato repressione frodi, dai Nuclei antisofisticazione dei Carabinieri, dal Corpo Forestale dello Stato e dalle Capitanerie di Porto e Guardia Costiera.

mozzarellaFra le operazioni condotte, si segnala quella che ha condotto ad effettuare perquisizioni  e controlli in una quindicina di caseifici e magazzini di stoccaggio di Parmigiano Reggiano e Grana Padano in cui sono stati rilevati formaggi privi dei requisiti per la commercializzazione. Inoltre, si ricorda il sequestro di mosto e succo d’uva, zucchero liquido, zucchero in polvere e altro in un’azienda vitivinicola bolognese, per un valore di oltre 30 milioni di euro, e quello di oltre 580 kg di latticini senza i requisiti di tracciabilità del prodotto.

Proprio sul tema della contraffazione, in questi giorni ad Expo è in corso un confronto a livello internazionale organizzato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in collaborazione con quello dlla Salute.

Formaggi Made in Italy contro le imitazioni

Sarà una vera e propria sfida quella che si svolgerà domani, venerdì 29 maggio, ad Expo 2015. Protagonisti assoluti, i grandi formaggi italiani: dal Grana Padano al Parmigiano Reggiano, dall’Asiago al Provolone, senza dimenticare il Pecorino ed altri. Questi, sfideranno, quelli che Coldiretti ha definito “incredibili tarocchi”, che sono venduti nel mondo con lo stesso nome, ma che nulla hanno a che fare con la tipica produzione italiana. formaggio La “sfida” si svolgerà in occasione della Giornata ufficiale dedicata al Latte, promossa da Expo 2015  dal Ministero delle Politiche Agricole. L’Osservatorio delle Agromafie ha scoperto numerose truffe in questo settore, con podotti spacciati per italiani, con nomi storpiati, ma che di nostrano non hanno proprio nulla.

Per domani, quindi, davanti al padiglione della Coldiretti ad Expo, si svolgerà un “cheese test”: fra i giudici, lo chef Davide Oldani ed un gruppo di casalinghe.
L’obiettivo di questa “sfida” è quello di far conoscere il vero Made in Italy, in particolare agli stranieri in visita all’Expo, e “smascherare” i tanti falsi in circolazione. Contestualmente alla sfida, sarà inoltre reso noto uno studio sui primati del latte e dei formaggi Made in Italy e sulle sfide che devono affrontare.
Per tutto il giorno ci saranno dimostrazioni, degusazioni e laboratori (per insgnare la produzione di formaggio, burro e gelato).

Coldiretti denuncia: kit per contraffazione formaggi italiani

La Coldiretti ha denunciato come all’estero, siano in vendita dei veri e propri kit con i quali è possibile falsificare i formaggi italiani più famosi. La denuncia è avvenuta in occasione del “Forum dell’Agricoltura e dell’Alimentazione” di Cernobbio, svoltosi nel fine settimana.  Si tratta di kit contenenti polverine e pillole varie, recipienti, garze, colini, termometri, presse di piccole dimensioni, che si possono acquistare sul web e che promettono di riuscire a realizzare, ad esempio, una mozzarella in poco meno di un’ora. Per quanto riguarda gli altri formaggi, invece, si dice possano essere realizzati in meno di due mesi.
I formaggi per i quali sono venduti questi kit di contraffazione sono parmigiano reggiano, pecorino romano, mozzarella, ricotta: sono messi in vendita, a quanto denuncia sempre Coldiretti, da un’azienda del Regno Unito e distribuiti in Europa, Usa ed Australia.

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L’associazione ha chiesto un intervento delle autorità italiane e di quelle europee perchè intervengano per bloccare questa situazione, per evitare il ripetersi di quanto avvenuto con i “wine kit”, che promettono, anche in questo caso, di poter produrre in case con l’utilizzo di strane polveri, famosi produzioni vinicole italiane.
Sono inoltre stati comunicati i dati della contraffazione e falsificazione dei prodotti alimentari italiani: il fatturato del falso lo scorso anno ha superato i 60 miliardi di euro.