Branzino al cartoccio con limone e timo

Arriva l’estate e a tavola è bene restare un pochino più leggeri. Oggi, vi propongo un piatto davvero leggerissimo, di facilissima esecuzione che, allo stesso tempo vi sorprenderà per i sapori. Non amo moltissimo il pesce, ma preparato semplicemente lo apprezzo di più. Così ho preparato questo branzino al cartoccio con limone e timo. Pochissimi ingredienti per un piatto che, sono sicura, fatto una volta, preparerete spesso.

BRANZINO AL CARTOCCIO CON LIMONE E TIMO

Ingredienti per 4 persone:
4 filetti di branzino
2 limoni non trattati
timo fresco qb
sale qb
olio evo qb
branzino al cartoccio con limone e timo
Preparazione: sciacquare i filetti di branzino ed asciugarli nella carta da cucina.
Prendere la carta da forno e tagliare un rettangolo grande circa tre volte il filetto di branzino che andrete ad utilizzare. Collocare il filetto nel centro della carta forno. Tagliare i limoni a fettine sottili. Mettere del timo sul branzino e coprire la superficie con le fettine di limone. Aggiungere altro timo a piacere. Versarvi una goccia di olio evo e proprio un pizzico di sale. Chiudere il cartoccio in questo modo: piegare i lati inferiore e supriore verso l’interno sino alle estremità del filetto in senso orizzontale e quindi piegare in tre lungo il lato più corto della carta forno. E’ più facile a farsi che a dirsi. Dovrete ottenere un bel pacchettino sigillato su tutti i lati, in modo tale che in cottura non ci siano fuoriuscite di sughi.  Io ho chiuso il tutto con spago da cucina, ma se volete potete ometterlo. Far cuocere in forno statico per circa 20 minuti a 170°. Servire ancora chiuso, in modo che ciascun commensale apra il proprio pacchetto regalo. Ed il branzino al cartoccio con limone e timo è pronto per voi e per i vostri ospiti.

Questo è come deve apparire il cartoccio

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Dolci da forno

Quante volte avete deciso di fare un bel dolce, ma il risultato non è stato come ve lo immginavate ? Succede, ma nessun problema. Il libro che vi presento oggi è una vera e propria scuola, con foto dettagliate e passaggi spiegati molto bene, per risultati perfetti.

DOLCI DA FORNO – Scuola di cucina – Slow Food

Non ci sono solo ricette, però. Il libro, infatti, si apre con una serie di consigli su quali prodotti acquistare per ottenere risultati ottimali: dalla farina, alle uova, dal burro agli zuccheri. E poi, cosa manca ? Le attrezzature, ovviamente.
Le ricette, inoltre sono suddivise a seconda delle caratteristiche principali dei dolci da realizzare: i tipi di impasto, lievitati, farine di diverso tipo (anche senza glutine), ecc…
Dolci da fornoLa scuola si apre con i dolci a base di frolla (crostata frangipane, di frutta fresca; di amaretti, cioccolato  alchermes);   con la sfoglia (sfogliata alla crema, strudel…); pan di spagna (rotolo di cioccolato con panna e torrone, tota di pan di spagna con ricotta). Si passa poi ai dolci lievitati (torta di arance,  focaccia dolce della nonna, pandolce genovese e altri);  a quelli realizzati con il pane raffermo, ai pani dolci, a quelli per la prima colazione. La sezione riservata alle ricette vere e proprie è, invece, un vero e proprio trionfo di golosità. Dalla torta gianduia  a quella con pesche ed amaretti, alla Elvezia, alla tora greca, panettone, bisciola, torta tenerina, torta delle rose, alla spongata, buccellato, crostata alla crema con nocciole e tantissime altre ancora. Vi siete ingolositi almeno un pochino ? Il prossimo appuntamento con “Letture golose” torna fra quindici giorni.

Scheda
“Dolci da Forno” – Scuola di cucina
Ed. Giunti-Slow Food Editore