Patate pasticciate

Annoiati dai soliti contorni ? Questa volta vi propongo un’idea di base che poi potrete “ingolosire” a vostro piacimento. La ricetta è quella che ho chiamato “Le patate pasticciate”, e capirete poi il motivo. E’  facile, anche se non di velocissima esecuzione: vi sottolineo però che ne vale davvero al pena. Pronti a preparare le patate pasticciate ?

PATATE PASTICCIATE

patate pasticciateIngredienti:
450 gr di patate
2 uova
200 ml latte
parmigiano grattugiato 1b
sale e pepe qb
olio evo qb

Preparazione: sbucciare le patate e tagliarle a fette spesse 3 o 4 mm, mi raccomando non di più.
Metterle in una pentola con abbondante acqua, e portare ad ebollizione: dal momento in cui bollono, calcolare 10 minuti e scolarle. Prendere una pirofila, oliare il fondo e le pareti con olio evo. Disporre le patate a strati. In una ciotola sbattere le uova con sale e pepe, agigungervi il latte. Coprire le patate con questo liquido e spolverizzare la superifice con parmigiano grattuigiato a piacere. Infornare a 180° per almeno 20 minuti.  E le patate pasticciate sono pronte. Se volete “ingolosirle”, potete aggiungervi della pancetta saltata in padella, formaggio a piacere (mozzarella, provola, gorgonzola…). Insomma, date libero sfogo alla fantasia. Ma vi assicuro che anche così, “lisce” sono davvero molto gustose.

La fattoria sostenibile

Da oggi inizia una nuova rubrica qui su “Bacche di Vaniglia”:
Oltre a notizie, curiosità, segnalazioni di eventi e ricette, parleremo anche di realtà, locali e non, che si distinguono per il tipo di approccio, il tipo di produzione, la tutela dll’ambiente, le nuove tecnologie. Insomma, tutto quello che in Italia è il “mondo del cibo”.

In questo primo articolo vorrei farvi conoscere la “Fattoria della Piana” di Candidoni (Rc).

fattoria della piana 3Si tratta di una cooperativa di allevatori che per la produzione di formaggio coniuga la tradizione alle nuove tecnologie, e non solo. La “Fattoria della Piana”, infatti, nata nel 1936, è la più grossa realtà di questo genere presente in Calabria.  Sono presenti oltre 900 bovini, e nel caseificio si lavorano sino a 20.000 litri di latte bovino, caprino e bufalino che viene trasformato  in moltissimi prodotti.fattoria della piana 2 Non solo fiordilatte, mozzarella di bufala e ricotta (di pecora e mista), ma anche caciotta, caciocavallo, pecorino di vario tipo.  Ma ciò che caratterizza maggiormente la fattoria è l’utilizzo di energia alternativa che viene utilizzata in alcuni casi solo per utilizzo “interno”, ed in altri, anche per uso esterno. Sul tetto delle stalle dei bovini, infatti, sono stati collocati da ormai 5 anni pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, mentre in un’apposita area, nel 2008,  è stato realizzato un impianto a biogas innovativo e biosostenibile che sfrutta i sottoprodotti agricoli e zootecnici per la produzione energetica (elettricità ed energia termica).

Tutto questo consente, oltre ad un autoalimentazione energetica, anche un considerevole abbattimento delle spese per lo smaltimento dei sottoprodotti che altrimenti avrebbero dovuto essere conferiti. fattoria della piana 1Non solo, l’energia elettrica dell’impianto a biogas viene immessa sulla normale rete elettrica e viene distribuita ad oltre 2.600 famiglie. Va sottolineato che l’impianto, che ha una potenza di 998kW è  il più grande di tutto il centro e sud Italia. Non solo: è stato attivato anche un progetto di fitodepurazione è stato realizzato un impianto di 2.200 metri quadrati, con circa diecimila piante. L’acqua, una volta completata la depurazione, viene riutilizzata per l’irrigazione.  Novità, sempre in tema “green” sono prossime. Numerosi, in questi anni sono stati i premi ottenuti: dal “Premio vendor rating  acquisti sostenibili 2014”, al “Premio Sviluppo Sostenibile 2013″, al Sodalitas social award” (sempre 2013), arrivando al “Gpp Progetti sostenibili e acquisti verdi” (2012) promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, arrivando al “Premio Innovazione Amica dell’Ambiente 2010” di Legambiente.

“La Fattoria della Piana” però è anche agriturismo e fattoria didattica: sono molte, infatti,  le scuole che partecipano alle attività organizzate per far conoscere ai bambini come funziona una “fattoria geen” nel 2015.

Pasta al pesto di nocciole

Un piatto sano, facile e veloce. Pensavate di usare le nocciole solo per fare i dolci o per panare la carne ? Invece, si possono usare anche per creare una sorta di pesto, molto simile alla salsa di noci.  Questa la mia proposta.

pasta al pesto di nocciolePASTA AL PESTO DI NOCCIOLE
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di pasta (formato che preferite, basta che sia corta)
4 fette pancarrè
100 gr nocciole tostate
30 gr parmigiano grattugiato
latte qb
olio qb
sale qb

Preparazione: mettere in cottura la pasta. Nel frattempo, prendere il pancarrè  bagnarlo con poco latte, sino a che non si sia ammorbidito. Mescolare bne per ottenere una sorta di cremina di pane e latte. Versare il tutto in un contenitore alto, aggiungere le nocciole, il parmigiano, un pizzico di sale e due abbondanti cucchiai di olio. Frullare per bene con un frullatore ad immersione, sino ad ottenere una crema omogenea e senza grumi. Una volta cotta la pasta, conservare un po’ dell’acqua di cottura. Utilizzarne alcuni cucchiai per stemperare il pesto di nocciole. Condire la pasta e servire subito.