Anno Internazionale dei Legumi

Eccomi di ritorno dopo un periodo di pausa durante le Feste Natalizie.  Buon 2016 a tutti voi, amici di Bacche di Vaniglia. Oggi, vi parlo di un’iniziativa dell’Onu e della Fao proprio per quest’anno: il 2016 infatti, è l’Anno Internazionale dei Legumi

anno internazionale legumiL’Onu ha deciso che il 2016 sarà l’anno internazionale dei legumi. Spetterà poi alla Fao, avviare iniziative nei prossimi mesi per far conoscere le proprietà nutrizionali di questi preziosi alimenti. I legumi in genere, infati, contngono molti aminoacidi  e proteine, sono ricchi di fibre e poveri di grassi. Sono considerati importanti anche nell’ambito di una sana alimentazione in quanto in grado di combattere diabete, obesità ed altre malattie.

E’ stato quindi realizzato un sito ad hoc che trovate qui: http://www.fao.org/pulses-2016/en/ . Numerosi gli eventi in programma in tutto il mondo, a partire dal congresso che si svolgerà a Jaipur, in India a febbraio, passando per la conferenza PanAfricana e Mondiale in Zambia. E poi, eventi in Costa Rica, Russia, Turchia (dove a Izmir, dal 1 al 31 maggio ci sarà la conferenz mondiale sui legumi), Francia e Australia.

Obiettivo è quello di far comprendere come i legumi debbano entrare in un dieta equilibrata, come, d’altronde era abitudine fare solo fino ad alcune decine di anni fa.
I messaggi chiave della Fao sono: i legumi sono molto nutrienti, sono economicamente accessibili e contribuiscono alla sicurezza alimentare ad ogni livello, hanno importanti benfici sulla salute, promuovono la biodiversità ed incoraggiano l’agricoltura sostenibile.

Onu: una persona su nove soffre la fame

Secondo il rapporto Onu pubblicato alcuni giorni fa dal titolo “Lo Stato dell’insicurezza alimentare nel mondo”, una persona su nove sul nostro pianeta soffre la fame. Un totale di 805 milioni di persone.riso 2  Negli ultimi dieci anni il numero è diminuito (si parla di 100 milioni in meno nell’ultimo decennio),  ma sono ancora dati, questi,  che devono far riflettere.
Il rapporto è la summa di un lavoro congiunto fra le agenzie Onu di Roma: l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao), il Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) ed il Programma Alimentare Mondiale (Pam).  Nel rapporto si dice che sinora sono stati 63 i paesi in via di sviluppo che hanno raggiunto l’obiettivo di sviluppo del millennio, che prevede di dimezzare la percentuale delle persone sottonutrite entro il prossimo anno. Altri sei paesi potrebbero raggiungere questo traguardo proprio nel 2015.
Un altro dato emerso da questo studio evidenzia come l’accesso delle popolazioni al cibo sia migliorato nei paesi in cui si è verificato un progresso economico globale, specialmente in Asia orientale e sud-orientale.  Miglioramenti sostanziali anche in America Latina ed Asia Meridionale, mentre più indietro sono l’Africa sub-sahariana, e l’Asia.
Il rapporto inoltre sottolinea che per sconfiggere la fame, è necessario creare un ambiente favorevole ed un approccio integrato che prevede investimenti sia pubblici che privati per aumentare la produttività del settore agricolo, accesso alla terra, ai servizi, alla tecnologia d al mercato.