Finocchi gratinati senza glutine

Una ricetta facile e veloce per un contorno goloso. In questa stagione personalmente lascio un po’ stare le insalate, per mangiare contorni preferibilmente caldi o tiepidi. E visto che i finocchi sono un ottimo alimento, ho pensato di renderli più appetibili in questo modo, preparando i finocchi gratinati senza glutine. Non ho usato besciamella, perchè ritengo li avrebbe appesantiti troppo. Cosa ne dite ?
finocchi gratinati senza glutine
FINOCCHI GRATINATI SENZA GLUTINE

Ingedienti:
2 finocchi
asiago qb
parmigiano reggiano grattugiato qb
pangrattato senza glutine qb *
olio evo qb
sale e pepe qb

Preparazione: Pulire i finocchi e tagliarli a tocchetti. Farlo sbollentare in acqua bollente salata per una decina di minuti. Scolarli e farli raffreddare. Una volta freddi, mettere i finocchi in una pirofila leggermente oliata sul fondo. Distribuire dadini di asiago sui finocchi. In una ciotolina mescolare 2 cucchiai di pangrattato senza glutine e di parmigiano reggiano e spolverizzare la superficie dei finocchi. Salare e pepare a piacere. Prima di infornare i finocchi gratinati senza glutine versare un filo di olio evo sui finocchi. Infornare a 200° per 15 minuti circa. Servire tiepidi.

* verificare che sulla confezione ci sia la dicitura “senza glutine”, abbia il marchio Spiga Barrata o sia presente nel Prontuario Aic

Goloso fine settimana

Nuovo appuntamento con i suggerimenti per un goloso fine settimana. Questa volta ce ne sono numerosi, sparsi in giro per l’Italia. Vi ricordo che se volete segnalarmi manifestazioni a carattere enogastronomico della vostra zona, potete inviare una mail all’indiizzo mail [email protected]

pastaSi apre oggi, 29 settembre, a Foligno, la diciottesima edizione de “I Primi d’Italia – Festival Nazionale dei Primi Piatti”. Sino a domenica 2 ottobre, saranno proposte al pubblico degustazioni, lezioni di cucina, showcooking, spettacoli ed intrattenimento.  Saranno inoltre allestiti i “Villaggi del gusto” (pasta fresca e ripiena, polenta, gluten free, gnocchi, primi di mare, riso, tartufo, ecc…). Presenti anche gli chef stellati Mauro Uliassi, Gianfranco Vissani, Emanuele Mazzella e Riccardo Agostini. Fra gli showcooking in programma segnaliamo quelli di Gianfranco Vissani, Anna Moroni e Sonia Peronaci.  Info e programma completo su www.iprimiditalia.it

–  A Roma, invece, sabato 1 e domenica 2 settembre, si svolgono i Gluten Free Days, evento dedicato al senza glutine ed al wellness food.  Al Salone delle Fontane (Eur),  sono previstiapprofondimenti medico-scientifici, showcooking, degustazioni  e corsi di cucina, con lo screening diagnostico, oltre alla presenza di chef e food blogger del settore, ed uno sportello psicologico. www.glutenfreeday.it

–  Sempre sabato e domenica, torna l’evento “Caseifici Aperti”: si tratta di un’iniziativa che parmigiano reggianoconsentirà al pubblico di visitare i caseifici che producono Parmigiano Reggiano.  Saà possibile incontrare i casari ed acquistare direttamente il prodotto. I caseifici partecipanti, propongono inoltre una serie di eventi. L’elenco completo, è disponibile all’indirizzo
http://www.parmigiano-reggiano.it/caseifici/caseifici_aperti_3/ext/CaseificiAperti/default.aspx 
Inoltre, nei due giorni di evento, il Consorzio del Parmigiano Reggiano aprirà al pubblico con attività di animazione, visite alla mostra di attrezzi storici e degustazioni.

– Infine, domenica 2 ottobre a Chiavenna, in Valchiavenna si svolgerà la quinta edizione del “Dì de la brisaola”. Sarà proposto al pubblico un itinerario alla scoperta di questo prestigioso prodotto locale. Qui infatti, si chiama brisaola, per distinguerla dalla bresaola prodotta in Valtellina. www.didelabrisaola.it

– La prossima settimana, invece, martedì 4 ottobre a Bologna , si svolgerà il quinto “Festival del tortellino”. A Palazzo Re Enzo sarò un trionfo di tortellini, pasta ripiena in genere e pasta fresca, proposti da 23 diversi chef.

Pasta al pesto di verdure delicato senza glutine

Una pasta davvero adatta a questo periodo estivo, facile e velocissima da preparare. Io ho usato la pasta senza glutine, ma voi potete usare tranquillamente quella che volete. Qualche verdura, basilico, formaggio, olio e mandorle ed ecco pronto un piatto estivo al 100%.

PASTA AL PESTO DI VERDURE DELICATO SENZA GLUTINE
pasta al pesto di verdure delicato senza glutine
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di pasta senza glutine *
1 zucchina
una decina di pomodorini datterini
un bel ciuffo di basilico fresco
una manciata di mandorle spellate
30 gr di parmigiano reggiano grattugiato
sale qb
olio evo qb

Preparazione: Preparare questa pasta al pesto di verdure delicato senza glutine è davvero semplicissimo, in quanto il pesto si prepara mentre la pasta cuoce. In questo modo si ottimizza il tempo al massimo, in quanto poi il pesto non richiede alcun tipo di cottura.
Quindi, mettere in cottura la pasta senza glutine secondo le modalità riportate sulla confezione (ci sono tipi che cuociono in più o meno tempo). Nel frattempo, lavate e mondate le verdure.
In un mixer mettere la zucchina tagliata a tocchetti, i pomododorini datterini, il basilico ed un filo d’olio. Frullare per bene. A questo punto, aggiungere le mandorle ed il parmigiano, aggiungendo ancora un pochino d’olio. Frullare ancora il pesto sino a che le mandorle si siano ben frullate ed amalgamate al resto del composto. Regolare di sale solo all’ultimo momento. Se dovesse risultare un pochino solido, aggiungere pochissima acqua di cottura della pasta. Una volta cotta la pasta, scolarla e condire con questo pesto di verdure delicato. Fresco e semplice, no ?

Parmigiano e Grana: falsi superano gli originali

La produzione delle imitazioni di formaggi prestigiosi quali il Parmigiano Reggiano ed il Grana Padano, lo scorso anno ha superato addirittura quella ufficiale made in Italy.

Lo ha denunciato Coldiretti questa mattina a Bologna, dove è stato organizzato un evento dal titolo “Il popolo del parmigiano”. Coldiretti ha infatti presentato un dossier, nel quale ha indicato come nel 2014 la produzione made in Italy di questi formaggi sia stata di 295 milioni di chili, a fronte di una produzione superiore ai 300 milioni di chili delle imitazioni.

Per la maggior parte i “falsi” sono prodotti negli Usa (dove esiste anche un kit per la produzione in casa che ha vinto un premio). Ma non mancano contraffazioni anche in Europa, spcialmente nei paesi dell’Est ed in Russia. parmigiano reggiano Un problema, questo, per i produttori, che si somma a quello legato all’incredibile diminuzione dei compensi. Sono infatti inferiori ai costi di produzione, e per questo motivo la sopravvivenza di mole stalle è a rischio.  Coldiretti sottolinea che lo scorso anno il prezzo pagato ai produttori di Parmigiano Reggiano è sceso del 20% rispetto al 2013, mentre per i consumatori il calo all’acquisto è stato solo del 4 %.

Per questa iniziativa speciale + stato creato l’hashtag #ParmigiAmo

Foto tratta dal sito del Consorzio del Parmigiano Reggiano