La pizza candidata all’Unesco

E’ ufficiale: la Commissione Italiana per l’Unesco ha confermato la candidatura dell’arte dei pizzaiuoli napoletani per la Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco. pizza
Lo ha confermato il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Per questa candidatura si era svolta anche una petizione on line per supportare l’iniziativa.  Si tratta di un nuovo passo per la valorizzazione dei prodotti Made in Italy, troppo spesso oggetto di contraffazioni. Si stima che le falsificazioni costino al nostro paese oltre 300 mila posti di lavoro.  Il dossier presentato dalla commissione all’Unesco sarà valutato il prossimo anno ed entro la fine dello stesso sarà comunicato il risultato. Il riconoscimento consntirebbe alla pizza di essere salvaguardata, così come l’indotto legato alla stessa. Non sarà facile: bisognerà convincre oltre 200 paesi. In caso di esito positivo, la pizza sarebbe il primo alimento inserito nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanità.

Parma città creativa per la gastronomia

Importante riconoscimento per la città di Parma da parte dell’Unesco: è stata infatti proclamata “città creativa per la gastronomia”. Si tratta di un riconoscimento unico, che per la prima volta viene assegnato ad una città italiana.
prosciuttoLa richiesta in tal sesno all’Unesco era stata inoltrata alcuni mesi fa. Parma ora fa parte del ristretto novero di città insignite di questo riconoscimento insieme a Burgos, Phuket, Belem e Bergen. In questo modo Parma, vede valorizzati al massimo livello i propri prodotti di eccellenza. Insieme al Comune di Parma, per ottenere questo importante riconoscimento, hanno lavorato tutte le istituzioni e le associazioni della città, con il contributo dell’associazione di cuochi “Chef to Chef” e il sostegno della Regione Emilia Romagna.

L’arte dei “pizzaiuoli napoletani” candidata all’Unesco

La Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha deciso di candidare “L’arte dei pizzaiuoli napoletani” nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco per il ciclo 2015/2016. Si tratta dell’unica candidatura italiana per questo periodo. Lo ha comunicato il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
pizzaIl dossier è stato consegnato nei giorni scorsi: ora inizia un lungo iter internazionale che coinvolgerà oltre 100 nazioni.
“La decisione della Commissione ci riempie di gioia – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina- soprattutto perché arriva a pochi giorni dall’inaugurazione dell’Esposizione Universale, a Milano, dedicato ai temi della nutrizione. La scelta del governo italiano di presentare a Parigi, quale unica candidatura nazionale, quella dell’arte dei pizzaiuoli napoletani, rappresenta il modo migliore per riaffermare l’importanza che il patrimonio culturale agroalimentare ha per l’Italia. E’ una decisione rilevante anche per contrastare quei fenomeni di imitazione di questa antica arte italiana e rilanciare le tecniche tradizionali di produzione, tramandate di generazione in generazione”.

Langhe, Roero e Monferrato patrimonio dell’umanità Unesco

Importante riconoscimento per i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato: in questi giorni, infatti, è arrivato il via libera al loro inserimento nell’elenco di siti definiti “patrimonio dell’umanità” dall’Unesco. Si tratta del cinquantesimo sito italiano presente in questo importante elenco. La candidatura di quest’area risale ad ormai dieci anni fa, ma solo da sei anni, si era fatta più concreta, grazie ad un protocollo d’intesa che ha visto partecipare la Regione Piemonte, le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, il Ministero dei Beni Culturali e quello delle Politiche Agricole.  L’area interessata riguada 29 comuni, nelle tre province, per un totale di quasi undicimila ettari.  http://www.langheroero.it/Sezione.jsp?titolo=Benvenuta%20UNESCO!&idSezione=1164UNESCO_8_Filename_140621125003