Confettura di pere

Da molti anni nel mio giardino c’è una pianta di pere: alterna annate la cui produzione è quasi nulla ad altre in cui è decisamente abbondante. Quest’anno è il caso di quest’ultima. Quindi, dopo aver regalato pere a tutto il vicinato, adesso prepariamo la confettura per l’inverno. E’ molto delicata ed io l’adoro.  E visto che non posso utilizzare le pectine in commercio, ho utilizzato quella naturale, con il metodo della nonna: la mela ! Ecco la mia confettura di pere !

CONFETTURA DI PERE
confettura di pere
Ingredienti:

1kg di pere già sbucciate, private del torsolo e tagliate a tocchetti
350 gr di zucchero
succo di 1 limone bio
1 mela

Preparazione: Procedere alla sterilizzazione dei vasetti di vetro che utilizzerete per conservare la confettura, collocandoli in un’ampia pentola insieme ai relativi coperchi. Ricoprire d’acqua, e mettere a bollire: dall’ebollizione calcolare una ventina di minuti. Scolarli con una pinza e tenere vastti e coperchi capovolti all’ingiù su un telo da cucina pulito. Farli raffreddare completamente. Neel caso dovessero restare gocce d’acqua all’interno, asciugare bene una volta freddi. Per la confettura, mettere le pere, lo zucchero e la mela (qust’ultima grattugiata finemente) in una grossa pentola. Portare ad ebollizione la confettura e versarvi il succo di limone filtrato. Continuare la cottura della confettura di pere per 30 minuti a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto. Con un mestolo o un grosso cucchiaio versare quindi la confettura di pere ancora bollente nei vasetti, chiuderli immediatamente per bene, e capovolgerli. Far raffreddare completamente la confettura di pere prima di girare i vasetti. Attendere una quindicina di giorni prima di consumarla.

Zucchero aromatizzato. Come fare ?

Nuove idee facili e veloci nella rubrica “Come fare ?”. Dopo l’aceto, l’olio ed il sale aromatizzato, poteva mancare lo zucchero ? Proprio no. Eccovi quindi alcuni suggerimenti per avere in casa zucchero di diverso sapore con il quale aromatizzare le vostr bevande e i vostri dolci con un tocco in più.

ZUCCHERO AROMATIZZATO. COME FARE ?
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Il mio consiglio principale è quello di non prepararne in quantità esagerata, a meno ch non dobbiate usarlo specificatamente peer qualche preparazione. In genere io uso 150, al mssimo 200 gr di zucchero. Lo metto in un vasetto che per mia sicurezza ho precedentemente sterilizzato.
Per preparare lo zucchero aromatizzato alla vaniglia, il più facile, basta inserire i semini ricvati da un baccello nello zucchero. Per avere maggior intensità della vaniglia, utilizzare anche il baccello. Tenere chiuso il vasetto per una settimana prima di utilizzarlo, agitandolo ogni tanto.
Vi piacciono limone, arancia, ecc…? Che ne dite di uno zucchero aromatizzato agli agrumi ? Potete scegliere il vostro agrume preferito: limone, arancia, mandarino, lime… Con un pelapatate togliere la buccia all’agrume prescelto (volendo potete anche utilizzare più di uno insieme), avendo cura di non utilizzare la parte bianca.  Far essiccare al forno per circa 1h a 60 gradi. Una volta fredde le bucce, frullarle sino ad ottenere una polvere che metterete in un vasetto con lo zucchero. Per evitare che l’aroma sia troppo forte, non utilizzare più di un cucchiaino raso di polvere di agrumi essiccati.
Un altro sapore che a me piace molto è quello della cannella e così, fare lo zucchero aromatizzato alla cannella è stato ovvio. Come sempre, mettete nel vasetto la quantità di zucchero che avete deciso di preparare: su 150 gr, mettete mezzo cucchiaino, ma se volete un gusto più intenso potete anche aumentare la quantità. Vi sono piaciute queste idee ? Spero di sì. Appuntamento con “Come fare ?” fra quindici giorni. Se volete qualhe suggerimento in particolare, scrivetemi a [email protected]

Colazione o merenda veloce. Come fare ?

Una colazione semplice e veloce o una merenda deliziosa. Come fare ?
Niente paura, ho un’idea che potrebbe piacervi e che potreste provare a rifare a casa vostra. Non servono troppi ingredienti e neppure tempi lunghissimi, anzi.

COLAZIONE O MERENDA VELOCE. COME FARE ?
arancia
E’ sufficiente sbattere per bene un uovo con un cucchiaio di zucchero. Aggiungetevi un cucchiaio di succo d’arancia, spalmate su fette di pan carrè e fate passare qualche minuto in forno caldissimo o sotto al grill, sino a che non si sarà formata una bella crosticina. Non è delizioso ? A volte me lo preparava mia nonna quando ero piccola e mi è rimasto come ricordo, che ogni tanto mi regalo.
Ma se volete un sapor più deciso, provate a sostituire il succo di arancia con analoga quantità di caffè, oppure con un cucchiaino di cacao… Avrete così pronta una colazione o merenda veloce. Vi ricordo che la rubrica “Come fare” torna fra due settimane.

Tortine soffici alla pesca – senza glutine

Un giorno normale, voglia di un dolcetto veloce, visto che ancora si riesce ad accendere il forno senza fare la sauna. Sì, ma deve essere necessariamente senza glutine. Così, senza nemmeno usare la bilancia, ma con una metodologia decisamente empirica, in pochissimi minuti ho preparato queste

TORTINE SOFFICI ALLA PESCA – Senza Glutine
tortine soffici alla pesca
Ingredienti per 6 tortine:
2 uovo
4 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di farina di riso *
100 gr ricotta fresca
1 bacca di vaniglia
1 grossa pesca

Preparazione:
In una ciotola montare un uovo e due cucchiai di zucchero. Aggiungervi la farina di riso e creare così un impasto. Aggiungere, se necessario un pochino di latte.  Versare in uno stampo di silicone
per sei mini-crostaine o tartellette l’impasto ottenuto. A parte, in un’altra ciotola, mescolare la ricotta con lo zucchero, l’uovo ed i semi ottenuti dalla bacca di vaniglia. Con un cucchiaio mettere la crema di ricotta al centro dell’impasto precedentemente inserito nelle fomine. Sbucciare e tagliare la pesca a tocchetti e sistemarli sulla superficie del dolce. In forno 20 minuti a 170°.
Far raffreddare le tortine soffici alla pesca su una gratella prima di servirle. Se non le mangiate subito, una volta fredde, conservare in frigorifero.

*verificare che la faraina di riso riporti la dicitura “senza glutine”, che sia presente nel prontuario Aic, o che riporti il simbolo della spiga barrata