I Pizzoccheri della Valtellina diventano Igp

I Pizzoccheri della Valtellina diventano IGP: nella giornata di ieri, 24 maggio, infatti l’Unione Europea ha pubblicato sul proprio sito ufficiale la domanda di registrazione del prodotto a norma degli articoli del regolamnto del Parlamento e del Consiglio Europeo sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari.  D’ora in poi sui pacchetti dei pizzoccheri, ci saranno, oltre alla denominazione “Pizzoccheri della Valtellina, anche l’acronimo IGP ed il simbolo dell’UE.  Questa certficazione, è bene ricordarlo, riguarda solo i pizzoccheri prodotti nella provincia di Sondrio. Il disciplinare di produzione prevede, fra le altre cose, un impasto composto da almeno il 20% di farina di grano saraceno, in combinazione con altri sfarinati. L’iter burocratico per la richiesta del riconoscimento Igp per i Pizzoccheri della Valtellina era iniziato nel giugno dello scorso anno, con l’invio di una richiesta in tal senso del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali alla Commissione Europea. La risposta è arrivata ieri, a quasi un anno di distanza.

Pizzoccheri della Valtellina

Parma città creativa per la gastronomia

Importante riconoscimento per la città di Parma da parte dell’Unesco: è stata infatti proclamata “città creativa per la gastronomia”. Si tratta di un riconoscimento unico, che per la prima volta viene assegnato ad una città italiana.
prosciuttoLa richiesta in tal sesno all’Unesco era stata inoltrata alcuni mesi fa. Parma ora fa parte del ristretto novero di città insignite di questo riconoscimento insieme a Burgos, Phuket, Belem e Bergen. In questo modo Parma, vede valorizzati al massimo livello i propri prodotti di eccellenza. Insieme al Comune di Parma, per ottenere questo importante riconoscimento, hanno lavorato tutte le istituzioni e le associazioni della città, con il contributo dell’associazione di cuochi “Chef to Chef” e il sostegno della Regione Emilia Romagna.