Giornata contro lo spreco alimentare

Oggi è la giornata contro lo spreco alimentare, giunta alla sua terza edizione. L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli italiani ad evitare inutili sprechi. Secondo una ricerca presentata in occasione di questa giornata di sensibilizzazione, in Italia ogni anno finisce nella spazzatura cibo per un valore di 8,4 miliardi di euro, circa 7 euro alla settimana per famiglia e circa due kg e mezzo di alimenti sprecati.giornata contro lo spreco alimentare

L’associazione Last Minute Market ha annunciato l’avvio della sesta edizione della campagna a livello europeo “Spreco zero, Un anno contro lo spreco”. Alcune famiglie scelte come campione, dovranno scrivere in appositi diari, la qualità e la quantità del cibo sprecato ogni giorno. La campagna è realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e Distal – Università di Bologna. Si tratta del primo monitoraggio in cui le persone faranno davvero i conti con lo spreco reale del cibo, anzichè con quello presunto. In questo modo sarà possibile comprendere quali siano gli alimenti maggiormente soggetti a spreco. Un’indagine realizzata d Gfk Eurisko ha cercato di individuarli: su tutti verdura, frutta, pane e pasta.

“Last Minute Sotto Casa” contro lo spreco

Partito da Torino poco meno di un anno fa, ora si sta ampliando e crescendo su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di evitare lo spreco alimentare: si tratta del progetto Last Minute Sotto Casa (LMSC), che consente ai negozianti con prodotti in eccedenza, o prossimi alla scadenza, di informare le persone che abitano nei dintorni del proprio negozio, delle disponibilità e degli sconti sulle stesse, evitando così sprechi ed agevolando i consumatori. last minute sotto casa Inizialmente, il progetto, nato da un’idea di Francesco Ardito per il quartiere Santa Rita di Torino, riguardava soltanto panetterie e pizze al taglio: ora, invece, sono coinvolti negozi alimentari di vario genere, dalle gastronomie ai pastifici, ai fruttivendoli, passando per macellerie e pescherie.  Un’idea che sta portando sempre più persone a tornare a a fare acquisti nei negozi sotto casa e a tornare ad avere quel contatto con i negozi di prossimità che l’avvento dei maxi centri commerciali aveva soppiantato.
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Sul portale Lastminutesottocasa.it, i commercianti inseriscono le offerte che vengono girate agli utenti registrati che si trovano nei dintorni di quel negozio e che quindi, sono informati delle diverse disponibilità per questo o quel settore particolare.
Al fondatore, Francesco Ardito, si sono aggiunti Massimo Ivul e Matteo Gallo e, nel corso dei mesi, la squadra di lavoro si è ampliata, così come lo sta facendo il progetto.
L’iniziativa, oltre che a Torino e Terni, sta per partire anche in città quali Milano, Roma, Napoli, Genova e Palermo, tanto per citarne alcune. Attualmente sono oltre 400 i negozi partecipanti ed oltre 20.000 gli utenti registrati.

Nella sola città di Torino, questo progetto contribuisce ad evitare che venga gettata nell’immondizia una tonnellata di cibo al mese.