Caffè in orbita per Samantha Cristoforetti

” AstroSamantha ha messo in funzione ISSpresso una macchina a capsule multifunzione realizzata da Argotec e Lavazza in partnership pubblico-privata con l’Agenzia Spaziale Italiana, in grado di servire bevande calde tra le quali anche il tipico caffè espresso italiano”. Questo l’annuncio dato dall’Agenzia Spaziale Italiana.
L’astronauta Samantha Cristoforetti, in orbita da mesi sulla stazione spaziale Iss, in queste ore ha potuto bere il suo primo caffè nello spazio. Cibo spaziale 1Ovviamente, non si è trattato di un caffè in tazzina, ma la bevanda è stata erogata in un’apposito sacchetto trasparente. La qualità del prodotto, hanno assicurato i progettisti della speciale macchina, è la stessa dell’espresso italiano.
Si tratta di un esperimento: una volta approvato, l’ISSespresso, progettato per erogare bevande calde agli astronauti, diventerà una dotazione di bordo. La speciale macchina è giunta sull’Iss, lo scorso 17 aprile. Fra gli esperimenti previsti, quelli sulla conoscenza del comportamento dei fluidi e delle miscele in condizioni di gravità differente, la formazione di schiuma, e altro ancora.

Caffè protagonista ad Expo e nello spazio

E’ stato presentato a Milano il Cluster del Caffè, che sarà allestito ad Expo 2015. Lo spazio espositivo è ispirato alle piantagioni di caffè e racconterrà passato, presente e futuro dello stesso. I visitatori saranno guidati attraverso un percorso espositivo che avrà cinque aree: le serre, il trasporto, la torrefazione, il bar e la zona incontro. Vi parteciperanno: Burundi, El Salvador, Etiopia, Guatemala, Kenya, Repubblica Dominicana, Ruanda, Timor Est, Uganda e Yemen.  Quello del caffè sarà uno dei nove padiglioni tematici presenti ad Expo: oltre ad esso, ci saranno infatti, quello del riso, cacao, spezie, cereali e tuberi, frutta e legumi, bio mediterraneo, zone aride e isole, mare e cibo. caffè
Un protocollo ha inoltre promosso la denominazione “Trieste capitale del caffè”, inserendo la città ed il Friuli Venezia Giulia fra i luoghi strategici per gli scambi commerciali ed economici strettament collegati all’esposizione universale.
L’International Coffe Organization, ha assegnato ad Expo Milano l’assegnazione del primo Global Coffe Forum e della prima Giornata Mondiale del Caffè, che si svolgeranno fra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

E sempre per quanto riguarda il caffè, fra poco tempo gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale potranno degustarlo. L’annuncio è arrivato, a margine dalla presentazione del cluster del caffè di Expo 2015, da Giuseppe Lavazza. Si tratta di un progetto al quale hanno lavorato a lungo l’Agenzia Spaziale Italiana, Lavazza ed Argotec.  E’ stato così possibile realizzare una macchina del caffè in grado di lavorare in assenza di gravità. Il caffè, ovviamente, non potrà essere versato in tazze o bicchieri, ma verrà contenuto in appositi sacchetti

Capsula per caffè compostabile da Lavazza e Novamont

Dopo una ricerca congiunta fra Lavazza e Novamont, durata cinque anni, è stato presentato oggi il risultato di queste due eccellenze italiane: la prima capsula per caffè compostabile.  Si tratta di un brevetto Lavazza che consentirà di ottenere un perfetto caffè espresso italiano.  La capsula sarà realizzata in realizzata in Mater-Bi® 3G, compatibile con la macchina Lavazza Minù e disponibile in due pregiate miscele 100% Arabica, certificate dall’ONG Rainforest Alliance.  Sarà pronta nel secondo semestre di quest’anno sarà sul mercato solo nel 2016.
Capsule e cialde biodegradabili
La nuova generazione (la terza) di bioplastiche, ha una maggiore percentuale di rinnovabilità: per la sua produzione, infatti, vengono utilizzate sostanze vegetali (anche da filiera agricola integrata), che si ricicla in compostaggio, e che riduce l’emissione di gas serra rispetto a quelle precedenti.  Il lavoro di Lavazza e Novamont ha potato a realizzare una capsula che può essere raccolta con il rifiuto umido e quindi, avviata al compostaggio industriale.

E’ una tappa storica per Lavazza in quanto presentiamo un nuovo prodotto che prima non c’era – commenta il Vice Presidente del Gruppo Marco Lavazza – Finalmente abbiamo raggiunto un importante traguardo scientifico e tecnologico.  Proprio nell’anno in cui celebriamo i nostri 120 anni, che coincidono con EXPO –  dove Lavazza è caffè ufficiale di Padiglione Italia – la capsula compostabile è un esempio concreto di sintesi virtuosa tra innovazione, sostenibilità e qualità”

“Oggi presentiamo molto di più di una soluzione tecnica che migliora la sostenibilità ambientale di un prodotto. Attraverso la prima capsula compostabile per caffè espresso sviluppata insieme a Lavazza, che impiega Mater-Bi® di terza generazione, possiamo mostrare in concreto le potenzialità della bioeconomia, intesa come rigenerazione territoriale e non come semplice uso di materie prime rinnovabili –  spiega Catia Bastioli, Amministratore Delegato di Novamont –  È importante sapere che dietro ad un piccolo gesto quotidiano, legato ad un rito e ad un piacere come quello del caffè, grazie alla nuova capsula compostabile Lavazza potrà esserci non solo una migliore salvaguardia dell’ambiente, ma anche opportunità di sviluppo, in un’ottica di filiera integrata nel territorio e di rispetto per la biodiversità”.

Ulteriori informazioni sono disponibili al link  http://www.lavazza.it/it/passione_caffe/iltempodiuncaffe/capsula-compostabile/

In vista di Expo, inoltre Lavazza, insieme a Novamont, al Politecnico di Torino e con la collaborazione di Slow Food e dell’Università di Pollenzo, organizzerà incontri, workshop e percorsi didattici sulla valorizzazione del fine vita. Il palcoscenico sarà una serra didattica costruita seguendo i canoni della bioarchitettura e che mostrerà i molteplici riutilizzi dei fondi di caffè in differenti settori produttivi: dall’edilizia alla chimica, dall’energia alla cosmetica.

Capsule per caffè biodegradabili

Innovative capsule per il caffè sono state presentate da Novamont in questi giorni a Rimini, in occasione di “Ecomondo”. Grazie alla nuova generazione di materiali ed a tecnologie specifiche di processo messe a punto nei laboratori di ricerca dell’azienda novarese, sono ora disponibili nuove soluzioni che consentono di smaltire i vari componenti con la raccolta differenziata, completamente nella frazione organica. Grazie a stampaggio ad iniezione, laminazione su cartoncino e produzione di fibre, sono state ottenute capsule rigide, carte filtro saldabili, capsule in cartoncino laminato, film per la chiusura delle stesse e packaging che consentono di confezionare il caffè con i requisiti richiesti.Capsule e cialde biodegradabili “Il successo strepitoso del caffè porzionato ha inevitabilmente generato un problema di gestione del fine vita dei contenitori usati per prepararlo. Con l’annuncio di oggi rendiamo disponibile una soluzione che risolve questo problema, completando l’innovazione di prodotto del caffè porzionato in direzione della sostenibilità ambientale”, ha commentato Alessandro Ferlito, Responsabile Commerciale di Novamont.  Questo Mater-Bi® di IV generazione,  rappresenta la nuova generazione di bioplastiche, biodegradabili e compostabili, caratterizzata da un maggior contenuto di materiali rinnovabili, che offre un notevole miglioramento delle performance tecniche e ambientali e che rende possibile un’ulteriore diminuzione della dipendenza da materie prime di origine fossile.