Aumentano le esportazioni agroalimentari

Vino, ortofrutta, pasta ed olio d’oliva: sono questi, secondo Coldiretti, i prodotti alimentari italiani più esportati al mondo. Circa 2/3 dell’intero fatturato riguardano esportazioni in area Ue, mentre il resto riguarda i paesi extra Ue, con gli Usa su tutti. vino

Secondo un’analisi della stessa Coldiretti, su base di dati Istat, nei primi sette mesi di quest’anno, le esportazioni sono aumentate del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nonostante l’embargo messo in atto dalla Russia. Si prevede che entro fine anno si batterà il record di 36 miliardi di euro per quanto riguarda il valore delle esportazioni.pasta

Questo, anche, si dice, grazie ad Expo ed al “traino” del turismo. Sia le esportazioni alimentari che il turismo, infatti, avrebbero avuto benefici proprio dall’Esposizione Universale, che, lo ricordiamo, si chiuderà il prossimo 31 ottobre.

Consumi in calo per frutta e verdura

Gli italiani mangiano poca frutta e verdura: è quanto emerge dal dossier  “Frutta e verdura dai campi alla tavola nel 2014” diffuso da Coldiretti. Negli ultimi quindici anni, i consumi sono calati del 30%, mentre nell’ultimo anno è sceso al di sotto del chilo giornaliero per famiglia, come invece raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Secondo i dati presenti nel dossier, nei primi sei mesi di quest’anno, i consumi di frutta e verdura sono calati del 2% rispetto allo stesso periodo del 2013, quando, nei 12 mesi si era avuto un acquisto di poco meno di 8 milioni di tonnellate, di cui 4,2 milioni di frutta, e 3,6 milioni di verdura. small
Secondo il rapporto Istat/Cnel sul benessere in Italia, solo il 18,4% degli italiani ha consumato quotidianamente almeno quattro prozioni giornaliere fra frutta, verdura, e legumi freschi.

Il carrello della spesa sempre più “tagliato”: indagine Coldiretti

I consumi alimentari degli italiani hanno fatto un passo indietro ai livelli minimi toccati all’inizio degli anni ’80. Complice la crisi, anche i carrelli della spesa hanno subito forti tagli nella loro composizione: è quanto afferma la Coldiretti. Quella alimentare, risulta infatti essere la seconda voce presente in un bilancio familiare, dopo le spese per la gestione della casa. fruits-au-supermarch-3-753602-m
Ecco che secondo le rilevazioni dello scorso anno, risulta una riduzione nell’acquisto di pesce (-20%), di pasta (-9%), di latte (-8%), frutta e verdura (-3%) e carne (-2%). L’unica voce positiva, con aumento del 2% è quella riguardante le uova.  Aumenta il fai-da-te anche in cucina: si spiega così, infatti l’aumento dell’acquisto di farina (+7%), miele (+12%) e preparati per dolci in genere (+6%). Aumenta anche chi predilige fare la spesa nei discount. Complessivamente la spesa alimentare delle famiglie italiane lo scorso anno, ha visto un taglio di oltre 15 miliardi rispetto al 2007.